Statuto

STATUTO

TITOLO I:   DENOMINAZIONE TIPO – SEDE

Art. 1:

L’Associazione denominata VERBANIA GARDEN CLUB è retta e regolata dal presente Statuto.

Art. 2:

E’ un’associazione   pluralistica, apartitica senza fini di lucro né scopi commerciali, con divieto  di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art.  3:

Essa ha sede nel comune di Verbania.

TITOLO II:  SCOPI E MEZZI FINANZIARI

Art. 4: 

Il Club si propone di:

a) raggruppare quanti amano la natura per facilitare e stimolare la conoscenza e l’amore per le piante, i fiori e per l’arte del giardinaggio;

b)  diffondere la cultura botanica e l’interesse per il patrimonio naturale mediante lezioni, conferenze, dibattiti, pubblicazioni e promovendo visite, gite, concorsi, mostre, ecc.;

c)  collaborare al buon esito delle manifestazioni a carattere locale o nazionale promosse dai Comuni ed Enti per favorire scambi ed iniziative connesse agli scopi statutari;

d)  tenere ed incentivare contatti con i Garden Club e Unioni similari anche di nazionalità estera.

Art. 5: 

 Il patrimonio sociale  del Club è costituito da:

a)  quote associative  versate dai soci.

b) contributi, elargizioni, donazioni e lasciti diversi

c) fondi di riserva

  1. beni mobili ed immobili di proprietà del club

Art. 6: 

L’anno sociale e l’esercizio finanziario va dal 1°gennaio al 31 dicembre. Di esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario all’assemblea dei soci  che si terrà entro 1l 30 aprile dell’anno successivo

Art.7 

il rendiconto di cui all’art. 6  dovrà prevedere la costituzione e l’incremento del fondo di riserva pari al 5%  dell’eventuale utile realizzato.

Il fondo di riserva è vincolato alla decisione dell’Assemblea dei Soci il residuo attivo sarà tenuto a disposizione  per iniziative consone  agli scopi statutari e per l’acquisto di nuove attrezzature

TITOLO III: SOCI

Art.  8

l’Associazione è composta da Soci effettivi

L’ammissione in qualità di socio è aperta a chiunque  si riconosca negli scopi statutari  previa presentazione di domanda per l’attestazione di accettare ed attenersi allo statuto, al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.

Per i minori l’ammissione deve essere concordata con l’esercente la potestà.

La qualità di Socio da diritto a frequentare i locali in uso e utilizzare le attrezzature di proprietà del club, nonchè di partecipare alle attività sociali.

Tutti i soci maggiori d’età hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione

Tutti i soci sono eleggibili alle cariche sociali

– SOCI EFFETTIVI – sono coloro che hanno versato la quota annuale ordinaria dell’associazione. Sono considerati tali anche quei soci che per meriti particolari, su decisione del Consiglio, sono stati esentati dal pagamento della quota annuale per l’anno a cui si fa riferimento nel verbale

Art. 9: 

Si perde la qualifica di socio per scioglimento del Club, per decesso, per dimissioni (volontarie) che devono essere presentate per iscritto al consiglio direttivo, per morosità, per espulsione.

Morosità: Il socio che non provvederà al pagamento della quota sociale entro il 30 aprile.

Espulsione: il consiglio direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti dei soci per i seguenti motivi:

  1. inosservanza delle disposizioni dello statuto e di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;
  2. denigrazione del Club, dei sui organi sociali, dei suoi soci;
  3. appropriazione indebita dei fondi sociali o di quanto è proprietà del Club;
  4. l’arrecare in qualunque modo danni morali e materiali al Club. In caso di dolo il danno dovrà essere risarcito;

La decisione deve essere deliberata  dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio  Direttivo e deve ess dall’Assemblea generale sei soci.

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Chiunque cessi di appartenere al Club per qualsiasi motivo, non ha diritto ad alcun rimborso o restituzione della quota sociale dell’anno in corso.  La quota è intrasmissibile.

TITOLO IV: ORGANI SOCIALI

Art. 10 

Gli organi sociali del Club sono:

– Assemblea generale dei Soci ordinarie e straordinaria

– Il presidente

– Il Consiglio direttivo

–  Collegio dei revisori dei conti.

TITOLO V: L’ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

L’assemblea è composta da tutti i soci iscritti in regola con il versamento della quota relativa all’anno in cui si svolge l’assemblea.

Art.11

Compiti dell’Assemblea ordinaria:

1)  nominare i membri del Consiglio Direttivo, la cui composizione potrà essere variata con delibera assembleare (anche in assenza del quorum previsto per le modifiche dello statuto.)

2)  nominare i revisori dei conti.

3) deliberare sul rendiconto economico finanziario sulla relazione morale.

4)  deliberare sul bilancio preventivo e sul programma.

5)  notificare le proposte del consiglio direttivo relative alla  quota associativa annuale.

6)  decidere sui problemi patrimoniali dell’Associazione.

7)  discutere ogni altro argomento proposto dal consiglio direttivo.

Art 12

Compiti dell’assemblea straordinaria:

1) discutere e deliberare eventuali modifiche del presente statuto  

Per tale deliberazione è indispensabile la presenza di almeno 2/3 dei soci con diritto di voto ed il voto favorevole di almeno 3/5 dei partecipanti

2) discutere e deliberare l’eventuale scioglimento dell’Associazione.

Per tale deliberazione occorre il voto favorevole di almeno 4/5  dei soci avente diritto di voto in un’adunanza valida con la presenza  della maggioranza  assoluta dei medesimi

Art. 13:  Il Presidente convoca l’Assemblea ordinaria almeno una volta all’anno  entro  il 30 aprile  di ciascun anno per  l’approvazione  del rendiconto consuntivo dell’anno precedente e del bilancio preventivo dell’anno in corso ed ogniqualvolta il Consiglio lo ritenga necessario, o quando almeno 1/5 dei Soci ne faccia domanda scritta motivata.

In tal caso la stessa dovrà essere convocata entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta da parte del Presidente del Consiglio Direttivo. Negli altri casi L’avviso di convocazione deve essere inviato al domicilio dei singoli Soci non meno di 10 giorni prima dell’adunanza, e deve contenere l’ordine del giorno della medesima.

Art. 14:

L’Assemblea elegge un Presidente che nomina tra gli intervenuti un Segretario che verbalizza la riunione  accertando la regolarità dell’adunanza; Presidente e  Segretario firmano il relativo verbale.

Art. 15:

Le adunanze dell’assemblea ordinaria sono valide in prima convocazione quando sia intervenuta almeno la metà più uno dei Soci.

Trascorse 24 ore l’adunanza si intenderà validamente costituita in seconda convocazione, qualunque sia il numero   dei soci presenti

Le deliberazioni dell’assemblea sono valide quando sono approvate dalla maggioranza dei votanti. Nel conto dei voti vanno comprese le schede bianche e quelle nulle.

Non sono ammesse. Vedi legge 460/98

TITOLO VI:   IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 16:

Il Club è retto da un Consiglio composto di cinque membri  salvo modifiche di assemblea e resta in carica tre anni.

Art. 17:

Il Consiglio Direttivo provvede ad eleggere nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e il Consigliere.

Art.  18

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente ogniqualvolta lo ritenga necessario o lo richiedano gli altri consiglieri, senza formalità.  Il consigliere deceduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal socio risultato primo escluso all’elezione del consiglio.

La soglia massima di sostituzione è fissata in un terzo dei componenti originari;  dopo tale soglia il Consiglio Direttivo decade.

In caso di mancanza  di  lista di soci non eletti si può procedere per coattazione.

Il consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai 2/3 dei Consiglieri

Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’Assemblea indicendo nuove elezioni entro quindici giorni.

Art.  19:

Per la validità delle sedute del Consiglio Direttivo, occorre l’intervento di almeno la metà più uno di tutti i membri che lo compongono. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono normalmente palesi, possono essere a scrutinio segreto quando sia richiesto anche da un solo Consigliere. La parità di voto comporta la reiezione della proposta. Solo in caso di nuova parità il voto del presidente vale doppio Le deliberazioni riguardanti persone avvengono a scrutinio segreto. I verbali di consiglio, redatti dal Segretario, sono approvati dal Consiglio stesso nell’adunanza successiva e firmati da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario.

Art. 20

Compiti del Consiglio Direttivo:

1- eseguire le delibere dell’Assemblea

2 -predisporre i rendiconti economici e finanziari consuntivi e preventivi

3-  deliberare circa l’ammissione dei Soci

4) proporre le nuove quote associative.

5) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta l’anno, e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o sia chiesto dai soci.

6) programmare l’attività dell’Associazione nel rispetto delle direttive dell’Assemblea.

7) decidere sul regolamento da adottare per il normale andamento di segreteria

8) proporre all’assemblea l’esclusione dei soci  in conformità a quanto stabilito nel presente statuto

9) stipulare tutti gli atti ed i contratti inerenti le attività sociali

10) curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà del Club

TITOLO VII: Presidente Vicepresidente, Segretario, Tesoriere, Consiglieri

Art.  21:

Al Presidente spetta la firma degli atti ufficiali, sovrintende all’attività del Club, lo rappresenta legalmente sia nei rapporti contrattuali o amministrativi che nei confronti di terzi ed in giudizio. Cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea, è responsabile di tutto il materiale acquistato, donato o prodotto all’interno del Club stesso.

Egli è inoltre responsabile della gestione del Club e vigila sulla gestione finanziaria affidata al Tesoriere.

Art.  22

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo, ed in quelle mansioni nelle quali è espressamente delegato dal Presidente.

Art 23

Il segretario cura l’esecuzione delle deliberazioni del Presidente e del Consiglio direttivo e dell’Assemblea , redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza. Cura il registro dei soci ed il tesseramento

Art.24

Il tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della riscossione delle entrate e della tenuta dei libri contabili. Provvede alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo e del Presidente.

Art.25

I consiglieri hanno il dovere di partecipare alle riunioni, collaborare per la programmazione e lo svolgimento delle attività associative nonché assumere responsabilità per incarichi concordati con il Presidente ed Il Consiglio Direttivo.

TITOLO VIII: IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 26:  I Revisori dei Conti, in numero di tre sono eletti tra i soci ogni tre anni dall’Assemblea.

Essi hanno il compito di:

– effettuare il controllo sulla gestione finanziaria del Club.

– sottoporre all’Assemblea eventuali osservazioni su tale gestione.

La funzione di Revisore dei conti è incompatibile con qualsiasi carica negli organi direttivi del Club.

TITOLO IX: DISPOSIZIONI FINALI

Art.  27:

Tutte le cariche sono onorarie e gratuite.

Il Presidente può eccezionalmente concedere rimborsi spese a membri del Club per l’espletamento di funzioni straordinarie.

Art. 28:

I membri che ricoprono cariche elettive sono immediatamente rieleggibili nella stessa carica alla scadenza del loro mandato

Art. 29:

Il Club, con deliberazione dell’Assemblea ordinaria, può aderire ad organismi nazionali ed internazionali.

Art. 30:

La durata dell’Associazione è illimitata.

L’associazione potrà essere sciolta  in conformità a deliberazione dell’Assemblea straordinaria dei soci effettivi.

Art. 31:  In caso di scioglimento del Club il patrimonio disponibile, dopo soddisfatte tutte le obbligazioni passive, sarà elargito ad Associazioni( a scopo benefico secondo le decisioni assunte nell’ultima Assemblea.) con finalità analoghe  o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge

Art. 32:

Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si osservano in quanto applicabili, le disposizioni del Codice Civile.

Art. 33:

Il presente Statuto è vincolante per tutti i Soci che sono obbligati alla sua osservanza dall’atto dell’iscrizione al Club.

Art. 34

:  Il Club assume il logo di una Camellia japonica semplice a cinque petali di colore rosso con stami centrali gialli, bocciolo e fogliame verde in campo bianco.

VERBANIA GARDEN CLUB

Statuto approvato dall’Assemblea straordinaria in Verbania  il    13 marzo 2003

Registrato presso l’ufficio delle entrate il  31 marzo 2003

col numero 01383